RISORSE INFINITE?

Ogni giorno ognuno di noi consuma energia e risorse.

Quando ci svegliamo al mattino, ci laviamo la faccia con l’acqua calda (l’acqua è una risorsa e per scaldarla si consuma energia), ci vestiamo per andare a scuola (i vestiti sono realizzati con tessuti, naturali o sintetici, ottenuti sfruttando risorse ed energia per produrli), per andare a scuola consumiamo delle energie (se andiamo a piedi o in bicicletta è il nostro corpo che consuma energia e attraverso il cibo che mangiamo ci “ricarichiamo”), se ci andiamo in macchina consumiamo benzina, ecc ….

Ma l’energia e le risorse sono infinite? Abbiamo mai provato a pensarci? Spesso ci comportiamo come se l’energia non dovesse finire mai … lasciamo accese le luci di casa nostra anche quando non le usiamo, lasciamo il rubinetto dell’acqua aperto, ecc…
Ci comportiamo come se la nostra Terra fosse in grado di produrre risorse ed energia all’infinito …
Ma è proprio così?

Purtroppo no! In futuro gli scienziati ci raccontano che l’acqua disponibile sarà sempre meno, che il petrolio finirà (più o meno nel giro di 50 – 80 anni), così come il carbone e il gas naturale …

Quali sono invece le fonti energetiche rinnovabili: il sole, il vento, il calore della terra, l’acqua in movimento, ecc…
Sfruttando le energie rinnovabili non rischiamo di esaurire delle risorse destinate a finire e non produciamo gas serra …

 

per saperne di più, da Wikipedia:

Con la rivoluzione industriale, avviata a partire dal XVIII secolo, le fonti di energia convenzionali (legna) divennero non più sufficienti al nuovo sviluppo e così iniziò lo sfruttamento sempre più intensivo dei combustibili fossili, dapprima il carbone per arrivare poi al petrolio ed al gas naturale. Le riserve di questi combustibili fossili, formatisi nel nostro pianeta durante le ere geologiche, seppure presenti in grandi quantità, sono limitate ed appartengono alle “fonti esauribili” di energia come anche i minerali metalliferi e i prodotti per l’edilizia. Con la crisi petrolifera degli anni settanta del XX secolo nasce il problema energetico mondiale, con una nuova sensibilizzazione sull’uso razionale delle risorse, la ricerca di nuove fonti di energia alternative ai combustibili fossili e lo sviluppo di nuove tecnologie che favoriscano il risparmio energetico.

Una risorsa rinnovabile si dice anche “sostenibile“, se il tasso di riproduzione della medesima è uguale o superiore a quello di utilizzo. Tale concetto implica la necessità di un uso razionale delle risorse rinnovabili ed è particolarmente importante per quelle risorse – quali, ad esempio, le forestali – per le quali la disponibilità non è indefinita, rispetto ai tempi d’evoluzione della civiltà umana sulla Terra, quali invece, ad esempio, le fonti solari o eoliche.

Le risorse rinnovabili presentano numerosi vantaggi, di cui i maggiori sono senza dubbio l’assenza di emissioni inquinanti durante il loro utilizzo (per questo sono dette “fonti pulite”) e la loro inesauribilità. L’utilizzo di queste fonti non ne pregiudica la disponibilità nel futuro e sono preziosissime risorse per creare energia riducendo al minimo l’ impatto ambientale. In questo modo si tutela la natura nel rispetto delle prossime generazioni e, oltretutto, si limitano i costi di produzione e distribuzione di energia.

Per quanto riguarda le risorse rinnovabili di tipo energetico, si considerano tali (più propriamente fonti):

E’ importante sottolineare come le forme di energia presenti sul nostro pianeta hanno quasi tutte origine dall’irraggiamento solare, ad eccezione dell’energia nucleare, geotermica e delle maree. Senza il Sole non ci sarebbe infatti il vento, causato dal non uniforme riscaldamento delle masse d’aria, e con esso l’energia eolica. L’energia delle biomasse è energia solare immagazzinata chimicamente, attraverso il processo della fotosintesi clorofilliana. L’energia idroelettrica, che sfrutta le cadute d’acqua, non esisterebbe senza il ciclo dell’acqua dall’evaporazione alla pioggia, innescato dal Sole. Anche i combustibili fossili (carbone, petrolio, gas naturale) derivano dall’energia del sole immagazzinata nella biomassa milioni di anni fa attraverso il processo della fotosintesi clorofilliana, ma non sono rinnovabili in tempi storici

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